Makeit Land al Weekendoit!

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Ebbene sì, rullo di tamburi…il tanto atteso post-resoconto sul nostro weekend ad Ancona è finalmente online! (In ufficio stappiamo lo champagne, Elisa canta musica lirica e sì, finalmente abbiamo trovato cinque minuti per raccontarvi la nostra avventura).

Sabato 12 luglio, sveglia all’alba. Elisa ed io ci scapicolliamo in stazione per prendere il primo treno diretto ad Ancona. Sonno a parte, non vediamo l’ora di arrivare. Lì ci aspetta Gaia, che ha invitato Makeit Land al Weekendoit.

Di cosa si tratta? Weekendoit è un evento legato al craft & making, con un’attenzione particolare all’apprendimento e alla condivisione delle tecniche creative. Un’idea nata grazie a Gaia Segattini (Vendetta Uncinetta) e all’Assessore alla Cultura di Ancona, Paolo Marasca, in collaborazione con Make Tank, startup innovativa e punto di riferimento italiano per chi decide di utilizzare tecnologie di nuove generazione, il tutto supportato dal Comune di Ancona e dal Fondo Mole Vanvitelliana.

Osserviamo fuori dal finestrino e in qualche ora la vista cambia: finalmente vediamo il mare (io non lo vedo da anni e sono prossima ad un collasso per l’emozione!). Non perdiamo tempo e Gaia ci porta subito alla scoperta del Porto di Ancona, con enormi opere di street art realizzate su muri, magazzini e pescherecci. Visitiamo anche il Padiglione dei retai, dove le reti dei pescherecci vengono ricucite a mano da vecchi marinai, circondati da poster di pop-art e manifesti colorati.

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Non ci metto molto ad individuare il mio angolo preferito. Gaia tira giù il finestrino e indica i due silos del Molo Sud, rispettivamente ricoperti dal lavoro di Blu e di Ericailcane. Solo al Porto di Ancona dedicherei un libro, è lo scenario perfetto per storie di partenze, ritorni e piccole vittorie. Un luogo a dir poco magico, completamente contaminato da stili e punti di vista differenti.

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La nostra visita termina con l’arrivo alla Mole Vanvitelliana. Il Lazzaretto di Ancona sorge su un’isola artificiale di forma pentagonale e un tempo era raggiungibile solo via mare. Oggi ospita mostre ed esposizioni, concerti e cinema all’aperto. Il cuore pulsante del Porto e naturalmente centro operativo di Weekendoit!

L’accoglienza, ancora una volta, è meravigliosa. I ragazzi si sono dati da fare per settimane per mettere in piedi questo evento a dir poco unico, e l’atmosfera che si respira è fatta di creatività allo stato puro. Questo primo weekend prevede un workshop di falegnameria di recupero con Hej Hej, un workshop per imparare a fare timbri con Mr. Primitivo, un workshop di tintura naturale e uno di oreficeria, per imparare la tecnica di incisione ad acido dei metalli, con Elish Creations. Sabato sera tocca a noi: parliamo davanti agli ospiti durante il primo blah blah corner, raccontando del nostro progetto e dei nostri piani per il futuro (conquistare il mondo a colpi di patchwork ed uncinetto resta sempre una delle nostre priorità, tranquilli!).

10511180_1514577278772548_6456019112929248678_nfoto qui sopra di: Rinaldi Claudio, Alessandra Luconi, Francesco

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Dopo la nostra presentazione finalmente un momento di relax all’ospizio lounge, dove (contro ogni previsione), comincio a sferruzzare anche io, yeah! Uncinetto alla mano e catenelle a go-go.

La fame si fa sentire, così eccoci in Piazza del Plebiscito, per una pepata di cozze da record, a festeggiare con gli altri la prima giornata ufficiale del Weekendoit. Finiamo appena in tempo: una tempesta senza precedenti si abbatte su Ancona. Non credo sia possibile descrivere la traversata transoceanica per arrivare sane e salve al nostro albergo. Tattiche di sopravvivenza che nemmeno in The day after tomorrow.

Una giornata indimenticabile  e non vi abbiamo nemmeno raccontato la metà delle cose stupende che abbiamo scoperto e delle persone che abbiamo conosciuto.

Domenica mattina ci svegliamo di ottimo umore, spazzoliamo in fretta la nostra colazione e torniamo verso il mare, per un ultimo pranzo prima di ripartire per Milano (sì, abbiamo mangiato per l’80% del weekend). Salutiamo tutti (sardina gigante compresa, almeno quella non ce la siamo mangiata) e poi ci rimettiamo in viaggio.

Sono sempre di più, si aggirano silenziosi per le città e sono in grado di costruire qualsiasi cosa in una sola notte. Crafters, makers, chiamateli come vi pare…sono persone che possono e vogliono fare. I veri supereroi. Ed è grazie a loro che ritroviamo fiducia in questo paese ogni giorno, sempre di più. Grazie a loro crediamo in Makeit Land (e grazie a loro crediamo anche nel potere della pepata di cozze, scusate se è poco).

Un ringraziamento speciale è per Gaia, con il suo ottimismo e la sua voglia di fare. La magia del suo lavoro non può che diffondersi e contagiare tutte le persone presenti nel raggio di km!

Prima di tornare al lavoro vi lascio qui il programma dell’ultimo weekend! Andate e create!

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Giulia

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