Orecchini Luce – Tutorial

Oggi sul nostro blog ospitiamo un nuovo tutorial! Cristina vende le sue creazioni sul suo bellissimo shop su A Little Market, e oggi ci spiega come creare un paio di orecchini, trasformando, in modo molto semplice e con pochi passaggi, un materiale rigido e freddo in un accessorio leggero e luminoso. Semplici ed eleganti, gli Orecchini Luce vi conquisteranno! Buon divertimento! 

Materiali:

IMG_7933 mod

•Lamina di alluminio 0,4 mm (reperibile in alcuni negozi on-line o nei brico)

•Filo di alluminio 0,4 mm

•Filo di alluminio 0,6 mm

•n. 20 perle in vetro o cristallo dello stesso colore ma di diverse tonalità

Attrezzatura:

•Un martello a testa tonda

•Una forbice robusta

•Un piccolo trapano

•Una base di appoggio in alluminio (Es.: la piastra di un ferro da stiro)

•Pinze tonde e piatte

•Tronchesino

•Punteruolo

Procedimento:

Ritagliare da un foglio di cartoncino la forma che si vuole dare all’orecchino. Io ho scelto una forma a trapezio, ma ognuno può liberare la sua fantasia trovando una forma diversa (rettangolo, cerchio,…).

Disegnate con un punteruolo la forma sul foglio di alluminio. Ritagliatelo e se necessario con una carta vetrata a grana leggera levigate i bordi.

IMG_7937 mod

Prendete il pezzo che avete ottenuto, mettetelo sulla base in metallo ed iniziate a martellarlo con dei piccoli colpi, ma ben decisi. Otterrete una texture sul vs. pezzo.

Martellate bene anche i bordi per renderli un po’ irregolari. Dove farete il foro, per poi inserire la monachella, fate un piccolo segno con il punteruolo, in modo che la punta del trapano, non scivoli e il foro sia più preciso.

IMG_7941 mod

Prendete circa 50cm di filo in alluminio, spessore 0,4 mm e le perle. Partendo dal retro dell’orecchino, iniziate ad avvolgere il filo intorno al pezzo inserendo le perle (n.9 circa) ed alternando le varie tonalità di colore.

Cercate di stringerlo bene. I bordi irregolari vi aiuteranno a tener fermo il filo. Finito di avvolgere, fermate il tutto dietro all’orecchino incastrando il filo tra gli altri.

IMG_7945 mod

Per formare la monachella, prendete circa 10 cm di filo in alluminio spessore 0,6 mm, dategli la forma desiderata ed impreziositela con l’ultima perla rimasta. Unite ora la monachella all’orecchino. Il tutto, ovviamente, ripetuto per l’altro.

IMG_7971 mod

IMG_7976 mod

Se vi è piaciuto il tutorial e volete scoprire gli altri prodotti di Cristina visitate:

– Lo shop su A Little Market

Se cercate ispirazione o altri orecchini da aggiungere alla vostra collezione date un’occhiata qui!

Christmas Swap – regalini super creativi!

swap

Un buongiorno super felice a tutti voi amici makers! Oggi scrivo questo post per raccontarvi cosa stiamo combinando Elisa ed io in questi giorni :)

Il Natale si avvicina (noi creativi lo sentiamo già ad agosto, nell’aria riusciamo a percepire il magico suono dei campanelli, il dolcissimo profumo di biscotti allo zenzero e immaginiamo quale washi tape utilizzare per decorare i nostri pacchetti, ebbene sì, so di non essere la sola  a soffrire di questa patologia!)

Dal momento che il Natale è alle porte abbiamo deciso di portarci avanti e di comunicarvi questo piccolo progetto al quale stiamo lavorando…è con grande piacere che vi presento il primo Christmas Swap di Makeit Land! YEH!

Sicuramente conoscerete il magico mondo swap, che in codice sta per…scambio di regalini! Abbiamo deciso di organizzarne uno tutto nostro per creare una piccola rete di connessioni tra makers, per farvi conoscere, per regalarvi un momento di gioia incontrollata quando aprendo la cassetta delle lettere troverete un regalino speciale confezionato proprio per voi, 100% handmade with love.

Come funziona? Le regole sono davvero semplicissime :)

1. Mandateci un’email a hello@makeitland.com, con il vostro nome e il link al vostro shop online o pagina Facebook. Basta anche una foto di una vostra creazione.

2. Una volta raccolte tutte le adesioni (fino ad esaurimento posti) faremo un’estrazione vecchio stile (foglietti di carta e pennarelli colorati!) ed assegneremo a ciascuna di voi una compagna per il Christmas Swap.

3. Vi invieremo un’email con il contatto della vostra compagna, in questo modo potrete conoscervi e scambiarvi i dati per la spedizione dei vostri regalini.

4. Divertitevi a creare il vostro regalino personalizzato, impacchettatelo come si deve e speditelo alla vostra compagna!

5. Una volta ricevuti i vostri regalini scattate una foto e pubblicatela su Instagram con l’hashtag #christmasmakeitland, oppure inviatecela a hello@makeitland. Ricordatevi di taggare la vostra compagna!

6. Quando avremo raccolto tutte le fotografie delle vostre creazioni le condivideremo sul blog e sulla nostra pagina Facebook, per presentare i vostri splendidi lavori :)

Che ne dite? Che il Natale abbia inizio!

Vi aspettiamo ♡

Intervista a Band Loch!

Band Loch è un progetto indipendente che già da qualche tempo ha catturato la nostra attenzione. Il loro manifesto? Unire, ispirare, informare e intrattenere una crescente comunità di persone che condividono le stesse passioni: DIY, handmade e naturalmente craft!

Un progetto decisamente in linea con lo spirito di Makeit Land, che  promuove creatività e collaborazione, crea connessioni tra gli artigiani e gli appassionati del settore ed organizza eventi a dir poco unici. Per questo abbiamo deciso di fare qualche domanda a Raffaella e Veronica, founders di Band Loch.

1
Siete pronti? Si parte!

Prima di tutto complimenti per il vostro meraviglioso progetto! Il team di Makeit Land non vede l’ora di partecipare al vostro prossimo evento :)
Raffaella, so che anche prima di Band Loch avevi una forte passione per il crafting, e ancora oggi crei sotto lo pseudonimo di HMM (HandMadeMafia). Veronica, invece, sei anche founder di Milk tooth’s rain, graphic designer e appassionata di uncinetto. Vi va di raccontarci il vostro percorso e in che modo avete deciso di dar vita a Band Loch?

Essendo sorelle il nostro percorso è stato per lo più comune. Siamo sempre state delle persone curiose e creative: prima dell’avvento di internet già compravamo, principalmente magazine indipendenti americani o inglesi, per corrispondenza o tramite amiche che vivevano all’estero o durante i nostri viaggi (all’epoca rari, non esistevano certo i low cost).
Poi è arrivato il web e reperire informazioni è diventato più semplice, così abbiamo scoperto un mondo di persone che realizzavano oggetti incredibili. Che, per esempio, lavorare all’uncinetto – cosa che Veronica aveva imparato da bambina – non significava solamente centrini da tavola, ma anche qualcosa di moderno, interessante e colorato.

In quale misura la vostra esperienza nel mondo del crafting ha influenzato il vostro progetto?

Direi al 100%, senza non esisterebbe probabilmente. Sentivamo la necessità di avere uno spazio fisico per poter mostrare agli altri cosa eravamo in grado di fare, ma anche le nostre scoperte su quello che altri erano in grado di fare. Sentivamo inoltre la necessità di avere uno spazio di confronto con chi avesse le nostre stesse passioni.

Come definireste, in tre parole, la mission e lo spirito di Band Loch?

Condivisione (di luoghi e interessi), rispetto (per la creatività), originalità (è il nostro fine, sempre).

Leggo che Veronica ha vissuto a Berlino. Che aria si respira all’estero? I concetti di DIY e handmade in Italia sono in continua espansione, e ultimamente è evidente il ritorno alla manualità e al riciclo creativo. Come promuovere e comunicare al meglio questi valori senza passare inosservati nel così vasto panorama del crafting italiano?

Durante la mia permanenza ho avuto modo di partecipare a diversi mercatini ed eventi legati al craft, pensiamo al guerrilla knitting o a delle serate al bar con le amiche con un bicchiere di vino nella mano sinistra e l’uncinetto nella destra. Berlino sicuramente è al centro di un contesto orientato verso il mondo del DIY perché ospita la sede di DaWanda come un ufficio Etsy (il secondo aperto in Europa), ma anche e soprattutto perché è una città povera in cui l’iniziativa personale viene molto valorizzata: ci sono cooperative in cui ti spiegano come assemblare o riparare la tua bicicletta, ci sono diversi FabLab con stampanti 3D a disposizione di chi ne ha bisogno. Credo che il modo migliore per comunicare il crafting italiano in Italia sia mostrando che craft non significa vecchio, ma anzi tutt’altro, significa moderno! Non si tratta più di fare leva sul Made in Italy – quello lasciamolo alle aziende – significa far vedere che c’è della genialità creativa anche negli oggetti più semplici.

Il Band Loch Markt più che un mercato è un vero e proprio ‘raduno creativo dell’autoproduzione’, come lo definite sul vostro sito. In cosa vi differenziate dagli altri mercati tradizionali e quali sono i vostri punti di forza?

La differenza principale è, oramai lo saprete tutti, che è un evento esclusivamente pensato per l’handmade, solo creazioni artigianali. I nostri punti forti sono sicuramente la grande qualità, originalità e creatività dei prodotti che vi si possono trovare.

Come selezionate gli espositori e quali prodotti hanno più successo?

La selezione risente, ovviamente, in primo luogo dell nostro gusto personale, poi un ruolo importante, visto anche il gran numero di richieste, lo gioca l’unicità dei manufatti, per esempio ci colpiscono le tecniche innovative o poco conosciute. Molto importante è anche la presentazione, spesso infatti ci da già l’idea di che tipo di espositore potremo avere. I prodotti che hanno successo sono generalmente l’abbigliamento e la gioielleria… il nostro pubblico è principalmente femminile del resto.

4 2 3

Da poco si è tenuta la settima edizione del Band Loch Markt, a Bergamo, ed è stata un successo. Quando venite a trovarci a Milano? :P A quando la prossima edizione?

Ci farebbe molto piacere essere vostre ospiti a Milano, chi lo sa magari come partecipanti ad uno dei vostri workshop. La prossima edizione si terrà a dicembre, quale momento migliore per un “mercatino” se non prima di Natale?

Organizzate anche labs creativi e workshops?

Sì, ne abbiamo fatti in passato e quest’anno riprendiamo ad organizzarli. Il filo conduttore del ciclo d’incontri creativi, questa volta, sarà la cultura giapponese. Vi possiamo già anticipare le prime date che saranno il 18 ottobre Lab di Kokedama con Irene Cuzzaniti e il 15 novembre Lab di Amigurumi con Ylenia Tagliafraschi.

Leggo che Veronica ama comprare handmade online (naturalmente non sei sola!). Navigando sul web si scoprono vere e proprie chicche, quanto è importante per un artigiano / crafter avere il proprio spazio online in cui presentare i propri lavori?

Sì, io adoro comprare online! È una dipendenza, anche perché quando arriva il pacco a casa si ha l’impressione che sia il proprio compleanno. Avere uno spazio online è molto importante se si vuole essere visibili per il mondo, nell’epoca della globalizzazione soprattutto, ma è anche importante poter instaurare un rapporto con il proprio pubblico faccia-a-faccia.

Nell’era delle accademie digitali, delle grandi tecnologie e dell’arte in pixel, quanto è importante riportare all’attenzione delle persone la magia del fatto a mano?

Noi in realtà crediamo che le due cose possano e debbano convivere. Il rilancio dell’handmade, dell’artigianalità, della creatività sta già avvenendo, anche in Italia, grazie anche alle nuove tecnologie. L’importante è non farsi schiacciare da questo strumento, ma sfruttarlo a nostro vantaggio.

Cosa non manca mai sulla vostra scrivania?

Raffaella: calendario e tazza di tea.
Veronica: pennarelli e carta.

Cosa consigliate a tutti i giovani crafters per promuovere il proprio lavoro al meglio?

Curate la vostra immagine, belle fotografie, buona comunicazione, packaging studiato. Ove possibile unite alla presenza online anche la presenza ad eventi fisici, ciò vi darà un immediato riscontro sul vostro lavoro e la possibilità di confrontarvi direttamente con il pubblico per capire cosa funziona e cosa invece no.

Ringraziamo Raffaella e Veronica per il loro tempo e vi invitiamo, se ancora non conoscete Band Loch, a visitare il loro nuovo sito web! Ci vediamo al prossimo Band Loch Market!